8 Maggio 2020
Coldiretti non firma l’intesa con il Comune di Cecina. Ferri Graziani: “Tari e Imposta di soggiorno ancora un macigno”

Coldiretti non firma il protocollo di intesa con il Comune di Cecina. Lo annuncia il presidente provinciale di Livorno Simone Ferri Graziani, a commento della bozza che l’amministrazione comunale ha inviato alle associazioni di categoria, per un accordo sulla ripartenza della "Fase 2": “Ci è stato chiesto di sottoscriverla senza alcun confronto”, tuona, “nel merito, lo riteniamo assolutamente insufficiente per le imprese agricole”. 

“Si propone uno sconto sulla Tari del 30% e attraverso modifiche alla gestione di alcuni servizi offerti - spiega - mentre servirebbe uno sconto di almeno il 50%, come ha fatto ad esempio il Comune di Rosignano. Per quanto riguarda l’imposta di soggiorno - aggiunge -  la proposta è di farla ripartire dal 1° luglio al 31 agosto, per poi valutare a settembre. Una tassa che potrebbe coincidere con i primi tentativi di ripresa, e quindi pesare ancora di più sulle aziende, intente solo a recuperare i mesi perduti”. 

“I tanti propositi espressi nella bozza a nostro avviso - aggiunge - non possono prescindere dal sostegno principale e più urgente che i Comuni possono dare: mettere a disposizione spazi pubblici coperti e favorire forme di vendita diretta da parte degli agricoltori, o in alternativa, prevedere contributi per realizzazione di agrimercati al coperto”. “Chiediamo coraggio al comune di Cecina - conclude Ferri Graziani - mettendosi dalla parte di cittadini ed imprese. A partire dalla revisione urgente delle tariffe e delle imposte comunali, che non possono diventare un freno alla ripresa dei prossimi mesi”.