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10 Settembre 2015
UNGULATI: BENE REGIONE SU CINGHIALI, 88% DANNI AGRICOLTURA PROVOCATI DA FAUNA

Bene la presa di posizione della Regione Toscana sull’emergenza cinghiali e caprioli. Coldiretti prende atto dell’impegno dell’Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi e dell’intera Giunta di dare una risposta concreta, efficace ed urgente per riportare ad una densità sostenibile per il territorio la presenza della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali “colpevoli” dell’88% dei danni alle aziende agricole tanto da aver perso il conto e di oltre 200 incidenti all’anno. Purtroppo, nel caso del trentanovenne “speronato” da un cinghiale sulla provinciale la notte del 20 agosto a Castellina Marittima, l’incontro con il cinghiale è stato letale. “La Regione Toscana – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti – sta andando nella direzione da noi più volte sostenuta che è quella di un ridimensionamento attraverso abbattimenti straordinari ed interventi mirati nei parchi e nelle aree di rispetto venatorio dove i cinghiali proliferano senza nessun controllo. La proposta avanzata dall’Assessore comunicata anche dai media ci sembra, sulla carta, un piano adeguato. I cinghiali sono diventati una calamità per l’agricoltura ed un problema sociale”. Era stata Coldiretti alcune settimane fa a dire per prima, senza paura, di consentire anche abbattimenti straordinari all’interno di aree e parchi dove oggi è impossibile cacciare. “Se vogliamo rendere il piano efficace non possiamo – spiega Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti – non effettuare prelevamenti anche nei parchi e in quelle zone di caccia off-limits. Almeno per un periodo. Chiediamo oltre al periodo venatorio di fare contenimenti cioè abbattimenti durante tutto l'anno attraverso le guardie volontarie (art 51 legge reg.le 3/94) che si avvalgono dei proprietari conduttori dei fondi dove si fanno l'interventi purchè muniti di licenza di caccia, e dei cacciatori abilitati agli interventi ai sensi dell' art 37 della suddetta L.R. 3/94 sotto il controllo della Polizia Provinciale. Siamo tutti a favore e sostegno della biodiversità e della tutela della fauna e delle specie ma siamo arrivati al punto di non ritorno. Un equilibrio è possibile: va ritrovato al più presto”. Coldiretti attende ora la legge speciale: “aspettiamo, prima di offrire un’analisi, di leggere il testo”.

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