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23 Gennaio 2023
AGROALIMENTARE: DOP ECONOMY VALE 63 MILIONI DI EURO, VOLA L’EXPORT

La Dop Economy vale 63 milioni di euro. Livorno è la quinta provincia, nella speciale classifica toscana, per impatto economico dei prodotti a denominazione di origine dietro a Siena, Firenze, Grosseto ed Arezzo e davanti a tutte le altre. A trainare l’agroalimentare di qualità è il vino con 58 milioni di euro di valore, più del 90% del totale di tutti i prodotti a denominazione grazie al lavoro e all’esperienza di 600 imprese vitivinicole. A dirlo è Coldiretti Livorno sulla base del rapporto Ismea-Qualivita 2022 presentato in occasione della dell’evento sulla riforma del sistema delle indicazioni geografiche a Firenze a cui ha partecipato l’europarlamentare e relatore, Paolo De Castro. “Il vino di qualità rappresenta il pilastro dell’economia agricola del territorio e dell’export agroalimentare ed è il motore del turismo rurale e soprattutto dell’enoturismo con la Toscana che è la regione più attrattiva da questo punto di vista. La nostra provincia, in particolare la costa, è stata baciata da Bacco. – spiega Simone Ferri Graziani, Presidente Coldiretti Livorno – L’agricoltura è un asset centrale per lo sviluppo e l’occupazione e le indicazioni geografiche un volano straordinario di questa crescita. Non solo agricola”.

I vini che determinato l’enorme impatto economico sulla Dop Economy provinciale sono il Docg Aleatico Passito d’Elba Dop, Docg Suvereto, Valdicornia Dop, Doc Elba, Doc Terratico di Bibbona Dop e naturalmente il Doc Bolgheri ed Doc Bolgheri Sassicaia Dop. Tra i prodotti food invece sicuramente l’olio extravergine Toscano IGP. Il vino ed il cibo di qualità spingono i prodotti del paniere livornese all’estero con oltre 200 milioni di esportazioni nel 2021 in forte crescita rispetto al 2020 del 15% di cui 116 milioni solo di bevande, principalmente vino. “Sono chiare, da questi numeri, le motivazioni per cui per tutto il sistema dei Consorzi di Tutela, delle imprese agricole, delle filiere e dei consumatori, la riforma del sistema delle indicazioni geografiche in discussione in Europa assume una rilevanza vitale per il futuro della nostra Dop Economy. Non ci possiamo permettere errori. – conclude Ferri Graziani – E’ necessario da un punto di vista aumentare il livello di tutela con le indicazioni geografiche ma anche rendere più attuali le IG senza abbassare il livello di guardia. Cosa sarebbe oggi Bolgheri senza le indicazioni geografiche del vino? Sono esempi in cui un prodotto agricolo fa da traino economico al territorio. E’ questa la strada che noi vogliamo continuare a difendere per lo sviluppo della nostra economia”.

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