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9 Luglio 2024
INSETTI ALIENI: LARI, “LIBERATA” LA VESPA SAMURAI PER DIFENDERE FRUTTICOLTURA DA ATTACCO CIMICE ASIATICA. Guarda le foto

Vespa samurai vs cimice asiatica. Prosegue la lotta biologica alla cimice asiatica nella campagna di Lari dove la presenza del temibile insetto Made in China, rilevata dalla aziende agricole qualche anno fa, rappresenta una minaccia per l’importante “distretto” frutticolo locale che produce, tra gli altri, la pregiata ciliegia IGP. Per il secondo anno consecutivo i tecnici del Servizio Fitosanitario Regionale con il supporto delle organizzazioni agricole hanno “liberato” la vespa samurai il cui compito sarà ora quello di “contrastare” e debellare in maniera naturale la diffusione della cimice asiatica. A dirlo è Coldiretti Pisa che ha partecipato con il tecnico Luca Gianmoena, al rilascio degli insetti antagonisti e al monitoraggio della presenza di covate.

“La presenza della cimice asiatica, e così di altre specie che provengono da paesi molto lontani, – spiega Marco Pacini, Presidente Coldiretti Pisa – rappresenta una gravissima minaccia per molte delle colture che caratterizzano la nostra agricoltura. Con gli scambi commerciali si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che danneggiano le coltivazioni e la sostenibilità economica delle aziende agricole. Sotto accusa è una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nel mercato UE senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni. A farne le spese sono ancora una volta i nostri agricoltori. In Toscana, grazie al lavoro del Servizio Fitosanitario Regionale, stiamo combattendo il diffondersi di questi nuovi inquilini”.

La cimice marmorata asiatica è particolarmente pericolosa per l’agricoltura – spiega Coldiretti Pisa - perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno a gruppi di 25-28 alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La lotta a questo parassita è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi su oltre 300 specie diverse di vegetali, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. La lotta biologica, laddove attuata, ha dimostrato di essere efficace e di essere una pratica sostenibile.

L’antagonista è stato liberato principalmente in prossimità di impianti frutticoli con l’obiettivo di insediare uniformemente la vespa sul territorio in modo da innescare il processo di riequilibrio ecologico volto a tutelare la nostra frutticoltura. In ogni sito, sono state liberate circa 100 femmine di  vespa già fecondate e 10 maschi. Da adulta la vespa samurai si ciba di polline e nettare ma nella fase larvale si alimenta con le uova della cimice asiatica. Le femmine infatti per garantire lo sviluppo della propria progenie depongono le uova all’intero delle uova della cimice asiatica, in modo che le larve alla schiusa abbiano la possibilità di alimentarsene.

La cimice asiatica è una delle dieci specie aliene presenti in Toscana che, complici i cambiamenti climatici, mettono in pericolo il futuro delle aziende agricole. Si tratta di mostri alloctoni arrivati da Asia, Nord America e da altre aree del globo e che hanno trovato, nelle nostre campagne, habitat congeniali favoriti dal surriscaldamento e dal caldo anomalo ma anche da controlli poco accurati alle frontiere. La cimice asiatica non è l’unico insetto alieno a minacciare la frutticultura locale. L’altro nemico si chiama Drosophila suzukii: un moscerino killer molto difficile da sconfiggere. In questo caso l’infezione avviene attraverso il deposito di uova sui frutti con la larva che si nutre della polpa facendo marcire il frutto.

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